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Arthas Menethil, principe ereditario di Lordaeron e Cavaliere della Mano d'Argento, era il figlio di Re Terenas Menethil II ed erede al trono. Venne addestrato come paladino da Uther l'Araldo della Luce e introdotto nell'Ordine della Mano d'Argento, nonché da Muradin Barbabronzea. Arthas ebbe anche una fugace ma appassionata relazione con l'incantatrice Jaina Marefiero. Profondamente devoto alla protezione del suo popolo, Arthas era determinato a fermare la piaga che si sparse lungo Lordaeron.

Arthas come Re dei Lich

Malgrado le sue promettenti radici, Arthas sarebbe diventato uno degli esseri più potenti e malvagi che Azeroth avrebbe mai conosciuto. Pur avendo ucciso il negromante Kel'Thuzad, Arthas non fu in grado di fermare lo spargimento della piaga e ricorse a metodi sempre più disperati, come l'epurazione della città di Stratholme. Impugnando la spada runica maledetta Gelidanima, Arthas riuscì a sconfiggere il demone Mal'Ganis, ma perse la sua anima nel processo. Diventando un cavaliere della morte al servizio del Flagello, egli guidò i non morti verso la distruzione di Lordaeron, Quel'Thalas e Dalaran. Arthas si aprì in seguito la strada verso il Trono Ghiacciato di Corona di Ghiaccio e si fuse con il Re dei Lich.

In seguito, dopo aver regnato come Re dei Lich per anni, Arthas vide distrutto ciò che restava della sua umanità e venne finalmente sconfitto in combattimento dal Gran Signore Tirion Fordring e dai suoi campioni della Luce. Cullato dallo spirito di suo padre, Arthas Menethil morì, lasciando che il mantello del Re dei Lich venisse raccolto da un'anima nobile che avrebbe contenuto il potere del Flagello.

Arthas è apparso per la prima volta come uno dei protagonisti principali di Warcraft III: Reign of Chaos e Warcraft III: The Frozen Throne. Egli è anche uno degli antagonisti principali di Wrath of the Lich King.

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